Alcuni stati di Facebook
“La lavatrice sfrulla, un vecchio film mi ricorda l’estate, quella di quando ero bambina e me ne stavo immobile, nella calma di agosto, ad aspettare che passasse una macchina. Le contavo, ci volevano le ore, lì. Non so cos’è la noia, desidero quello che per gli altri è la noia. Poi si parte, con lo stesso sole negli occhi, quello che fa lacrimare di gioia.” 29/03/2011, ore 14.53
“In questi giorni in cui sto male, dove mi sono fermata, mi sono guardata, ho pensato che cambio direzione, no anzi, cambio passo. Che io vado e non m’importa se resto indietro. Forse indietro c’è chi sono.” 28/03/2011, ore 17.30
“1) Ho una tosse del cazzo che paio tisica. Scolata boccia di sciroppo Polised che sa di potassio solfoguaiacolato e destrometorfano bromidrato. Non funziona. Voglio debellare presto tale piaga, ma non so come. 2) mia sorella è molto tollerante. Abbisogno di due sorelle così, da alternare, di modo che sarei sempre sopportata. Il mio me si chiama fuori gioco da anni ormai. 3) segui il commento o il coniglio bianco…” 23/03/2011, ore 21.23
“Sul treno due tipe della mia età, sì insomma anno più anno meno, parlavano ad alta voce di tutti programmi tv che si sciroppavano durante i loro pomeriggi: uominiedonne, pomeriggiocinque e unpostoalsole. Volevo fermare il treno, smollarle in aperta campagna e chiedere al controllore di fargli una multa per disturbo della quiete pubblica interiore. Che mi pare più grave che non avere il biglietto” 23/05/2011, ore 15.00
“credo di sì, che sono capace di odiare, ma solo se ho amato e se è tutto finito. Se non è dipeso da me, se sono io il peso, se l’altro mi ha ferito. Non è importante odiare, ma a volte è necessario”. 20/06/2011, ore 16.33.
“da un po’ mi interrogo sul confine che passa tra il coraggio e l’incoscienza. Ho dedotto che prima ero incosciente, ora sono coraggiosa e questo è un bene. Rifletto spesso anche sulle persone che incontro sul mio cammino: in genere, le donne mi aiutano, gli uomini mi salvano. E questo, ancora una volta, è un bene. Il male, perché un male c’è sempre, è prima e dopo, prima e dopo il coraggio, prima e dopo l’incontro. Il male sono io quando sono sola e tuttavia è inevitabile, serve per comprendere.” 20/12/2011, ore 08.57.
la verità è che le idee si muovono di continuo, si elevano fino al cielo, poi ritornano sulla terra dove incontrano persone che le arricchiscono o le impoveriscono. Ma la verità è che le idee rimangono attaccate alla loro origine divina, a quella scintilla che le ha accese in un momento preciso fatto solo di spontaneità. E la verità è che la bellezza sta in quella origine. 02/02/2012

