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Silvia Castellani

Tra l'essere e il fare, c'è di mezzo il pensare

Posts Tagged ‘silvia castellani’

Senza vedere

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novembre 5th, 2017 Posted 12:34

Vedere

Vedere le cose (è) prima di tutto sentirle.

(4 novembre, interno giorno)

vedere

Ri-flettere

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ottobre 23rd, 2017 Posted 14:33

Stavo riflettendo su una situazione, così per “schiantarla” ho preso un libro e l’ho aperto a istinto. A volte lo faccio, è un gioco che mi piace, che mi distoglie dal pensiero fisso, lo confonde e in qualche strano modo risolve. Ho letto questa frase: “Non viviamo su un albero isolato, ma in un bosco. Possiamo essere perfetti in privato ma, se non facciamo nulla per il mondo, ciò si ritorcerà, nostro malgrado, contro di noi”.

(Alejandro Jodorowsky – La risposta è la domanda)

Poesia contemporanea italiana | Un nuovo spazio: “Parole in libertà”

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agosto 7th, 2017 Posted 17:52

C’è una rubrica a mia cura, su IlGiornaleOFF, dedicata alla poesia contemporanea italiana. Interviste, recensioni, note di lettura e P-Assaggi poetici.

Se volete, buona lettura di “Parole in libertà”, spazio riservato alla poesia contemporanea su #IlGiornaleOFF, qui: http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/category/parole-in-liberta/

Sono tutte balle | Serie fotografica, 2017

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agosto 7th, 2017 Posted 17:40

Su #CriticaImpura, in questi giorni sono stati pubblicati alcuni scatti della mia serie fotografica “Sono tutte balle” (2017), accompagnati da un breve scritto poetico.

Buona visione e buona lettura, qui: https://criticaimpura.wordpress.com/2017/08/04/sono-tutte-balle-serie-fotografica-di-silvia-castellani/

Incendi rossi

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marzo 10th, 2017 Posted 17:36

Una foto un po’ sgranata, un po’ mossa, un po’ tutto che non mi sta bene, insomma. Ma è una foto cara al mio cuore, scattata in Veneto, nei pressi di Belluno, dove ho abitato per un periodo, fino a circa un anno fa. È una foto che quando la riguardo, chiudo appena gli occhi e vedo ancora esattamente quel cielo all’imbrunire, pareva ci fossero incendi, tra le nuvole, quel giorno, era freddo forse, ma di questo non sono sicura. Mi ricordo bene le cime delle montagne, che vedevo dalla finestra di casa mia, abitavamo al quarto piano in una mansardina che anni prima aveva ospitato la redazione di una emittente radiofonica locale. Lo so perché c’era un quadro a ricordarlo, con delle rondini in volo e ringraziamenti alla radio. Il quadro l’avevano lasciato lì e ogni giorno io lo guardavo e pensavo alla musica. Trovo sempre un sacco di pretesti, per pensare alla musica, che non è solo note e canzoni. La musica è una roba viva che hai dentro, che senti battere nelle viscere. È una forza che si accende a tradimento e ti spinge verso la tua giusta direzione. Come siamo finiti qua a dire di altro, non so esattamente. Ah, sì, il pretesto e la mia imprecisione, guardando una foto sgranata, perdendomi nel fuoco del suo cielo.

(pensieri imprecisi, Cattolica, 10 marzo 2017)

Incendi rossi - Ph. Silvia Castellani

Viste da basso

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gennaio 3rd, 2017 Posted 18:22

Sbiadire, scomparire, essere altro
pensare che le nostre verità sono sottili
e fumose
come scie di aeroplani in cielo.
viste da basso
viste piccole per (de)finito dire.
Non definire te stesso, sei molto di più di quello che pensi.

S.C

(pensieri alle 17.00, ogni giorno qua a quest’ora suonano le campane)

rosa n.118

Molteplici forme

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dicembre 31st, 2016 Posted 18:58

La forza e il coraggio
si manifestano
in molteplici forme
la bellezza
dopo il silenzio
è avvolta di luce

dalla pelle al cuore
occorrono canali di energia
Per questo è necessario
ogni volta il dubbio.
E mescolare bene
le lame.

(Cattolica, 31/12/2016)

Buon Anno!

silvia castellani

L’unico modo

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novembre 16th, 2016 Posted 13:15

Mi ricordo di una fotografia di qualche anno fa. Ero seduta su un letto e avevo i capelli lunghi. E gli occhi un po’ troppo neri, la matita, un kajal, a fine serata si era sciolta tutta, a forza di ridere, a forza di vivere. Alle mie spalle c’erano delle scritte sul muro, non proprio sul muro, appese, appena leggibili, dal tratto sottile. Inneggiavano, se non ricordo male, all’amore. Mi ricordo senza vedere e “senza vedere” è l’unico modo in cui puoi davvero ricordare.

L'assenza - Ph. Silvia C.

Pennellate di cielo

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novembre 8th, 2016 Posted 17:28

Ricerco un bene
fuori di me.
Non so chi’l tiene
non so cos’è.
(Aria di Cherubino)

pennellate di cielo

Ri-evoluzione poetica

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ottobre 26th, 2016 Posted 12:29

Quando leggo Poesia non so esprimere tutto quello che sento, ma è come se dietro alla schiena mi spuntassero delle ali, grandi, bianche, che mi conducono in volo sul mondo. E il mio cuore si apre di colpo, e mi coglie una illuminazione che mi riconcilia con tutto il mio essere. Ecco, adesso sapete l’effetto che la Poesia ha su di me. Non passa giorno che non immagini una ri-evoluzione poetica del mondo. Sì, lo so, sono fuori di testa. Date la colpa alla Poesia.

(pensieri, ottobre 2016)

poesia